Venere disarma amore

Ignoto pittore fiammingo
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale della Liguria
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNL
Inventario
29/1967
Materia e tecnica
Olio su tavola
Autore
Ignoto pittore fiammingo
Datazione
Ultimo quarto del XVI secolo
Dimensioni
cm 81 x 112

Descrizione breve

L'opera raffigura la dea Venere intenta a privare il figlio Cupido delle sue armi, l'arco e le frecce e costituisce un'interpretazione allegorica della vittoria della bellezza sulla passione.

La tavola venne acquistata dallo Stato italiano nel 1957 con un'attribuzione al pittore anversano Franz Floris, un artista molto apprezzato dai nobili collezionisti genovesi a metà Cinquecento. Il riferimento a questo artista è stato poi ridimensionato a favore di un ignoto pittore fiammingo che sicuramente guardò all'opera di Floris, in particolare a quella degli anni Trenta del Cinquecento, caratterizzata da suggestioni legate al mondo artistico romano, senza però avvicinarsi agli esiti del maestro. Risulta infatti ad esempio incerta la posa del piccolo cupido e, rispetto alle vibranti stesure di Floris, le pennellate del dipinto della Galleria della Liguria sono decisamente più pastose e monotone.

È stata avanzata l'ipostesi per cui la tavola conservata nella Galleria della Liguria costituisca una testimonianza di un prototipo perduto di Frans Floris, tuttavia la carenza di dati in merito non permette di confermare tale ipotesi.

Bibliografia

M. Fontana Amoretti, M. Plomp, Repertory of Dutch and Flemish Paintings in Italian Public Collections. Liguria, a cura di B.W. Meijer, Firenze 1998, p. 33 cat. 6.

G. Zanelli, in Galleria Nazionale della Liguria, a cura di F. Simonetti, G. Zanelli, Genova 2002, pp. 32-33 cat. 6.