La distribuzione della minestra ai poveri (Dare da mangiare agli affamati)

Cornelis de Wael
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale della Liguria
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNL
Inventario
109/2019
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Cornelis de Wael (Anversa 1592 - Roma 1667)
Datazione
Anni quaranta del XVII secolo

Descrizione breve

Grazie agli esiti delle recenti ricerche dedicate alla produzione di Cornelis de Wael, è possibile ricostruire le vicende collezionistiche che hanno caratterizzato questa tela, collegata a un’altra composizione del maestro anversano, conservata presso una collezione privata genovese, raffigurante la Celebrazione eucaristica per i pellegrini, in cui, in corrispondenza della stesura del paesaggio, è stata ipotizzata anche la presenza della mano del fratello maggiore di Cornelis, Lucas de Wael.

I dipinti, i cui soggetti sono stati messi rispettivamente in relazione con una delle Opere di Misericordia corporale (Dare da Mangiare agli affamati) e con uno dei Sette sacramenti (Eucaristia), furono forse acquistati da Sir Henry Banjes (1711-1774) in occasione di un viaggio nelle Fiandre compiuto del 1754. Nel corso del XIX secolo i dipinti pervennero nelle collezioni di Belton House (Lincolshire), da dove risultano allontanati nel 1984 in seguito a una vendita all’incanto, occasione in cui le tele furono separate.

La critica ha proposto di riconoscere in queste composizioni parte di una serie di Esempi di virtù cappuccina realizzata da Cornelis durante l’attività a Genova, con probabilità nel corso degli anni Quaranta del Seicento. A questo insieme dovevano appartenere altri elementi non ancora identificati.

I religiosi francescani sono protagonisti assieme ai poveri e ai viandanti di questa straordinaria raffigurazione caritatevole, ambientata in prossimità dell’ingresso di un convento dell’ordine. Si tratta di un elemento che potrebbe fornire eventuali indicazioni anche riguardo alla committenza, sicuramente prestigiosa, tenuto conto del formato dell’opera e della sua notevole qualità esecutiva, ascrivibile in toto alla mano di Cornelis.

Davanti al convento, su cui troneggia a sinistra la croce in legno recante i simboli della passione e una scultura in marmo raffigurante la Carità, sono assiepate innumerevoli figure di poveri, mendicanti, pellegrini e viandanti, ciascuno caratterizzata da un’energica resa fisiognomica e da una gestualità mai banale, come dimostra anche il piacevole brano con i frati francescani che, su invito del proprio superiore, accogli la folla giunta alle porte della loro dimora. Ogni personaggio mostra pose e atteggiamenti differenti, in modo da acquisire una propria rilevanza nell’ambito del racconto narrativo, valorizzato dall’utilizzo di una sapiente tavolozza, e inserito in un contesto ambientale fortemente suggestivo.

La tela, di sui esiste una versione autografa presso la collezione del Credito Emiliano (CREDEM) di Reggio Emilia,  può essere stata realizzata nel quarto decennio del Seicento, momento in cui potrebbe risalire la commissione a Cornelis de Wael da parte del nobile Pietro Francesco Grimaldi di una delle più importanti serie dedicate alle Opere di Misericordia corporale dipinte dal pittore fiammingo.