Donne Spinola negli anni Venti - Femministe Inconsapevoli - Solferina Serra Spinola (1859-1944)

Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola, Genova

Venerdì 13 marzo 2020 - conferenza

donne spinola anni venti 13 marzo 2020

alle ore 17.30

Appartenente alla più innovativa e progressista fra le famiglie aristocratiche genovesi fra Otto e Novecento, Solferina Serra, grazie al suo forte carattere e alla sua modernità, che si espresse anche attraverso la passione per gli sport di origine inglese, ebbe un peso sostanziale nell’educazione dei figli Franco e Paolo Spinola.

Cristina Olcese Spingardi, coautrice dello studio dedicato a Virginia Peirano e al marito Paolo Spinola, racconterà la vita della madre di quest’ultimo, Solferina Serra. Donna colta, moderna e  dal forte carattere, diede un impulso essenziale  all’educazione e alle scelte di vita dei due figli, Franco e Paolo i quali, nel 1958, decisero di donare il secolare palazzo di famiglia allo Stato perché diventasse un museo. Appartenente alla nobile famiglia genovese dei Serra, contraddistintasi per la fedeltà  al regno sabaudo, come chiaramente denuncia anche la scelta del suo nome, chiaro riferimento alla battaglia  di Solferino, vinta dall’esercito franco-piemontese contro gli austriaci, la giovane rimase presto orfana dei genitori. Venne cresciuta dagli zii paterni (e tra i primi senatori del regno d’Italia), Domenico e Orso Serra, il quale si fece costruire, nel parco di Comago, una straordinaria villa in stile Tudor. L’anglofilia, assieme alla modernità e al carattere progressista, caratterizzarono la famiglia Serra, e un forte peso ebbero poi nell’ambito di casa Spinola grazie a Solferina. I suoi due figli ereditarono tali aspetti, tramandati dalla madre, sia nella vicinanza con i Savoia, sia nella passione per i nuovi e moderni sport. Solferina, appena diciasettenne, si unì in matrimonio con il marchese Ugo Spinola e i due andarono a vivere nel moderno palazzo costruito dal prozio di lei in via Serra. Qui nacquero e crebbero i due figli, prima del trasferimento nella residenza rivierasca degli Spinola, a San Michele di Pagana, nel cui parco, su impulso probabilmente di Solferina, venne fatta costruire una villetta in stile neogotico, sull’esempio della residenza dello zio Orso Serra a Sant’Olcese (si tratta della "Villa del Trattato" di Rapallo).

Dallo studio dei documenti è emersa la passione di Solferina per gli sport, come la bicicletta, il nuoto, la caccia, il tennis, affatto scontata per una donna di quei tempi, ma che risulta coerente alla luce dell’anglofilia della famiglia Serra. Dell’anglofilia e della precoce diffusione degli sport di origine inglese a Genova e in Liguria parlerà Massimo Bacigalupo, professore emerito dell’Università degli studi di Genova e tra i principali esperti di cultura e letteratura anglosassone.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti